Racconto di un Amico

Un nostro caro amico in “trasferta” a Londra per partecipare ad un Golosissimo Party …

 

 

Hanno di nuovo cambiato posto. Sono a Londra per la serata Pissoir, organizzata dal Bi-Kink Club. Ci sono venuto altre volte, questa è la mia quinta occasione in 4 anni, ed il quarto posto che visito. Questa volta sono alla periferia nord-est di Londra, il posto è in un Businness Centre, Cabin 15. Il tassista mi lascia in una strada scura, con una serie di edifici con la porta chiusa. Comincia a preoccuparmi, ma poi arriva una macchina con a bordo un uomo maturo e una donna dall’aspetto attraente. Sono chiaramente qui per la stessa ragione, e insieme cerchiamo il Cabin 15. Alla fine lo troviamo. Suoniamo a una piccola porta di metallo, e ci apre il buttafuori che ho già incontrato nelle precedenti occasioni. Mi posso rilassare. Lo spazio è grande e si sviluppa a due piani. Al pianterreno c’è il tavolo registrazioni (l’ingresso non è per tutti, e c’è un numero limitato di posti), dove mi accoglie la bella e simpatica Nina, la padrona di casa. Lì puoi spogliarti e lasciare i tuoi abiti in un sacco con un numero, lo stesso del braccialetto al polso. Poco distante un letto grande a due piazze e mezzo. Qualche sedia, un divanetto, vari piccoli contenitori con ghiaccio per birre e bevande. Un tavolo con snacks. Ognuno porta da bere, oltre le birre che sono fornite dagli organizzatori. Tutto è gratis. Al piano di sopra c’è quello che viene chiamato il “dungeon”: una sala abbastanza grande, con varie attrezzature sado-maso, croci di S.Andrea, sedia ginecologica, una gabbia di metallo…in mezzo una piscinetta in plastica di discrete dimensioni. Sempre al piano di sopra una stanza molto piccola con qualche sedia e un divanetto, unico luogo al piano di sopra dove si può bere. Una ragazza tatuata e vestita di pelle e trans in pelle e tacchi alti controllano che tutto vada bene, e fanno da anfitrioni. Come al solito, tutto sono molto cordiali e gentili…e c’è di tutto. Un paio di signore e compagni, le donne in abitini di pelle nera, o lingerie, rigorosamente senza mutande. I maschi sono nudi, in mutande, o vestiti di pelle nera, oppure in vestitini di gomma. C’è un travestito altissimo. L’uomo entrato con me (inglese che lavora a Milano) veste solo una pettorina di pelle nera e la sua compagna, con un’aria da vera troia, è vestita di pelle bianca a rete, senza mutande e stivaloni bianchi. E poi c’è la coppia che c’è sempre: lui un professore universitario, perfettamente bi-sex, lei una signora con micro-kimono, e sotto nuda.

La prima parte della serata viene passata a conoscersi, bere, fare quattro chiacchere. L’uomo di Milano mi riconosce dall’occasione precedente e scambiamo qualche cordialità. Il ghiaccio viene rotto propio da lui e la sua compagna. Lei si inginocchia nella piscinetta e gli prende il cazzo in bocca, lui comincia a pisciarle in bocca e poi gli afferra il cazzo e si sparge il liquido dorato sulle tette. Fatto ciò si ritirano nella saletta per bere. Li seguo, e ci sono un sacco di persone. Due uomini si baciano a pochi centimetri da me, mentre bevo una birra seduto su uno sgabello, un altro si inginocchia e comincia a spompinare uno dei due. Siamo tutti appiccicati, io sono nudo e struscio il mio cazzo dove mi capita. Esco, verso la piscinetta. Una signora australiana si toglie l’abitino di pelle, i tacchi, e si inginocchia nuda nella piscinetta. Mi metto di fronte a lei e comincio a pisciarle sulle piccole e deliziose tette, lei mi bacia appassionatamente, mugolando di piacere. Altri sei-sette uomini le pisciano addosso, e io e un altro le succhiamo i capezzoli gocciolanti. Lei succhia cazzi, si fa pisciare addosso da chiunque voglia. La piscinetta comincia a riempirsi. Si alza e le viene dato un ascigamano per asciugarsi. Nel frattempo nella stanzina la donna del mio amica urla “Fuck! Fuck! Fuck!”, entro ed è lì in piedi a gambe larghe circondata da tre uomini, uno che la masturba violentemente e lei viene bagnando il pavimento. Una vera squirter. Durante l serata verrà varie volte, lasciando per terra delle vere pozze.

Da quel momento in poi è un susseguirsi di momenti incredibilmente eccitanti. La donna con il kimono, mentre il marito viene chiuso in gabbia e abustato da un uomo con una giacca di pelle, siede sulla faccia di un paio di uomini sdraiati nella piscinetta e gli piscia in bocca, a sua volta poi prende il liquido dorato da altri uomini sulle tette. Due maschi si dlungano in scambi piscio, baci voluttosi scambiandosi il nettare, pompini che non finiscono mai. La donna australiana si fa leccare la figa da un’altra donna sul letto a due piazze, e nello stesso momento spompina chiunque le sia vicino. Io mi avvicino afferro un cazzo e insieme a lei lo bacio, e ce lo scambiamo, slinguazzandoci con furore. Vari uomini la riempiono la bocca di sborra e lei chiede di essere baciata per scambiare lo sperma. Un’altra donna si fa inculare dal suo uomo sulla sedia genecologica e lui invita gli altri uomini a toccarla. Ma il momento più porco in assoluto è quando la donna del mio amico si piazza a gambe larghe su un uomo sdraiato nella piscinetta, si masturba urlando, gli viene in faccia mentre il suo uomo da dietro piscia sulla faccia dell’uomo sdraiato. Io, a poca distanza, mi sparo una saporita sega.

Sono stato di nuovo bene, in un posto dove si è liberi di fare ciò che si vuole, ma nel rispetto del prossimo, ma in nome delle voglie desideri più sporchi, e tanto tanto piscio!

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